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Brescia, una favola di casa: di paglia e senza riscaldamento. 'Qui niente bollette'

Riportiamo l'articolo pubblicato online da "la Repubblica" il 17 febbraio 2016 sul progetto dal prof. Nino Franzoni docente di Discipline progettuali arch. Ambiente presso il Liceo Foppa:

«Sarà pronta fra circa tre mesi, godrà di una vista mozzafiato sulla Franciacorta, non avrà bisogno di un impianto di riscaldamento tradizionale e soprattutto sarà interamente realizzata con materiali a basso impatto ambientale, a cominciare dalla paglia: è la casa ecocompatibile che sta sorgendo a Brione, nel Bresciano. Ben più solida di quella dei tre porcellini protagonisti della celebre fiaba, eppure con caratteristiche molto simili: pareti di mattoni di paglia pressata e i pilastri portanti in legno. Sono già una cinquantina in Italia gli edifici costruiti con materiali amici dell’ambiente, e diversi gli studi di architettura e le associazioni dedicati all’edilizia green. “La paglia all’estero è impiegata da secoli nella costruzione di abitazioni e sta prendendo piede anche in Italia – spiega il progettista, l’architetto Nino Franzoni - oltre a essere un materiale di scarto, che deriva dallo stelo dei cereali e verrebbe altrimenti impiegato solo per le lettiere degli animali, è altamente isolante”. Proprio per questo non occorre un impianto di riscaldamento: i pilastri portanti dell’edificio sono in legno lamellare e le pareti – rivestite di calce all’esterno e di creta cruda all’interno – hanno un’anima di mattoni di paglia pressata, che consente di conservare il calore. “La caldaia è rappresentata dalle grandi vetrate posizionate a sud, che permettono di assorbire quanto più sole possibile nel periodo invernale, mentre durante l’estate vengono schermate per garantire una certa frescura”, continua l’architetto, che sta collaborando con lo Studio di ingegneria Micheletti per la progettazione strutturale. “I fornelli – spiega ancora - saranno a induzione e sulla copertura dell’edificio inclinata a sud verrà installato un impianto fotovoltaico da 6 kilowatt”. I costi di realizzazione non superano quelli di un’abitazione tradizionale, ma l’impatto ambientale è decisamente inferiore. Persino l’acqua piovana, raccolta in una cisterna da 12mila litri, non andrà sprecata, ma reimpiegata per i più vari usi domestici”. Il cantiere della casa in paglia che abbatte i consumi energetici e consente di liberarsi dalla tirannia delle bollette ha già suscitato un notevole interesse in zona: nei giorni scorsi, la visita degli studenti dell’indirizzo Architettura e Ambiente del liceo Foppa di Brescia».

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