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Monoliti in granito nero per i morti della strada

A breve la nostra città avrà un monumento intitolato alle vittime della strada. A darne conferma, pur precisando che la location non è ancora stata decisa, è stato il vicesindaco Fabio Rolfi in occasione delle premiazioni del concorso «Un’idea disegnata, una vita salvata», iniziativa bandita dall’Ufficio di educazione stradale della Polizia Locale con il sostegno degli assessorati alla Sicurezza, Pubblica istruzione e Mobilità del Comune.
A ispirare il progetto la richiesta rivolta all’amministrazione dal presidente dell’associazione Vittime della strada Roberto Merli, che indugiando sui molteplici monumenti intitolati alle vittime delle guerre e delle stragi, domandava perché un fenomeno dalle proporzioni così drammatiche come quello della morte per incidenti stradali non avesse un pari riconoscimento.
Detto fatto. Il concorso è partito nel 2008 con una prima fase dedicata alla scuole primarie e secondarie di I° grado in cui i bambini hanno realizzato dei disegni che sono divenuti poi lo spunto per l’edizione 2009 del concorso riservata gli istituti superiori ad indirizzo artistico della città. Un progetto, dunque, partito dal basso, dalle nuove generazioni, con un processo di partecipazione che è stato fortemente evidenziato da tutti gli assessori presenti alla premiazione. Tra gli oltre 100 elaborati presentati a vincere il primo premio (un Pc portatile e la realizzazione del progetto) è stato Niccolò Allegri della 5° N dell’ «Olivieri» che ha ideato un momumento in memoria delle vittime della strada costituito da 9 monoliti in granito nero, ciascuno rappresentante il numero dell vittime in Italia dal 2000 al 2008.
«Più alto è il monolite, più alto è il numero delle vittime» spiega il vincitore del concorso, che evidenzia l’immediatezza del messaggio e come il lavoro delle forze dell’ordine abbia contribuito ad un netto calo del numero dei morti sulle strade di anno in anno (dai 7096 del 2000 ai 4731 del 2008). «L’auspicio è naturalmente quello di vedere progressivamente la colonna di granito azzerarsi».
IL SECONDO PREMIO (una videocamera) è andato invece all’«Albero della vita» realizzato dalla 4° A del «foppa», un manufatto in terracotta che simboleggia il contrasto tra la vita naturale e artificiale. Il palmare per il terzo classificato è andato infine a Giovanni Teroni della 2° H del «Leonardo» che, vittima anch’egli di un incidente stradale, ha puntato sulla sua esperienza creando un oggetto in creta rappresentante un giovane, con tanto di ali, che sovrasta un’automobile. E se il presidente dell’Associazione Artisti Bresciani Vasco Frati ha sottolineato il valore artistico delle opere esaminate dalla commissione, i dirigenti scolastici hanno puntato sull’importanza di affrontare a scuola tematiche così vicine ai giovani («In questi anni ho accompagnato ben 30 dei miei studenti al cimitero, l’ultimo un mese fa» - ha detto commossa la preside dell’Olivieri Ermellina Ravelli).A.D

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