Gli scheletri della IIIB
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Arti Figurative - Gli scheletri della IIIB - La classe esorcizza la figura dello scheletro

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I ragazzi di III B, insieme alla docente Erika Cunja, hanno riflettuto sullo scheletro umano in posizione statica e dinamica. Gli scheletri sono stati posizionati in un contesto surreale, caratterizzato da forme semplificate e colori complementari, quasi per esorcizzarne il significato.

Dopo aver copiato a matita gli scheletri in diverse posizioni, facendo attenzione alle ossa effettivamente caratterizzanti il cranio, il torace, il bacino e gli arti, i ragazzi hanno collocato il proprio soggetto in uno spazio scelto fra le opere del visual artist Karan Singh. Attraverso l'utilizzo di tratto-pen, pennarelli, pantoni o copic si sono ottenute campiture di colore piatto e acceso per restituire la stessa interpretazione giocosa del minimalismo operata dall'artista.

Si è voluto sdrammatizzare la visione cupa e macabra dello scheletro, un po' come aveva già fatto Damien Hirst ricoprendo un teschio con i diamanti. Come ha detto l'artista stesso "rispetto alla tristezza lacrimosa di una scena di vanitas (natura morta), il teschio di diamanti è la gloria stessa.”

Nella gallery puoi vedere alcune delle opere finite e alcuni studi preliminari degli studenti. 

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