Laboratorio di Teatro
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Architettura e Design - Laboratorio di Teatro - Il professor Rampini guida gli studenti del Liceo Foppa

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Il Laboratorio di Teatro si é svolto ogni lunedì dalle 14,45 alle 16,45 nel teatro della scuola, da metà ottobre fino a maggio. L'esito è stata la realizzazione di uno spettacolo teatrale andato in scena l'ultimo giorno di scuola. Il corso è tenuto da due insegnanti con esperienza attoriale e di regia: il professor Alessandro Rampini, docente dell’istituto e attore di teatro, e il professor Vittorio Massussi, regista.

Il progetto nasce all'interno di un contesto di nuove fragilità nate dall’isolamento e dai periodi di quarantena, la scoperta della nostra vulnerabilità ci chiedono di ripensare il nostro modo di vivere. Non esiste una ricetta per ripartire, ma occorrerà che le giovani generazioni si impegnino fattivamente per porre in essere percorsi trasformativi, generativi, capaci di cambiamento. Il teatro può certamente essere alla base di una importante innovazione, allo scopo di costruire percorsi didattici che stimolino la creatività, valorizzino il potenziale espressivo degli alunni nonché un’utile metodologia per superare gli elementi di divisione e creare un forte senso di reciprocità.

L'obiettivo generale del percorso è sviluppare le abilità espressive e comunicative, non solo quelle professionali d’indirizzo o quelle più generalmente ampie dei saperi di base.
Inoltre, si vuole creare una nuova dimensione collettiva e relazionale per gli studenti, in modo che possano recuperare il piacere di stare e costruire qualcosa insieme; si vuole promuovere il teatro non solo come un semplice luogo di condivisione, ma in qualità di esperienza pedagogica guidata, uno spazio dove educare le emozioni e conoscere l’altro e se stessi; si vogliono esplorare le potenzialità creative ed espressive del proprio corpo e della propria voce; si tenta di esercitare le soft skills quali la propensione alla cooperazione e al lavoro di gruppo, il public speaking, l’ascolto attivo e il controllo prossemico ed emotivo, di agevolare processi di autovalutazione e potenziamento dell’autostima; si punta a potenziare strategie di apprendimento; favorire l’acquisizione dell’aspetto euristico: essere curiosi, attenti, reattivi rispetto al mondo sociale e culturale; conoscere meglio il territorio e le sue potenzialità con future possibili sinergie con le entità culturali locali; permettere allo studente di mostrare e utilizzare abilità musicali, coreutiche e canore.

Il laboratorio, nella sua fase iniziale, è stato finalizzato a creare un gruppo di lavoro capace di utilizzare e sviluppare le capacità, le qualità e le attitudini espressive individuali in un contesto collettivo. Dal lavoro individuale sulla voce, sul corpo e nello spazio, attraversando il lavoro in coppia, si è poi approdati al lavoro di gruppo e al senso della coralità. La fase seguente è stata dedicata a sviluppare le capacità di improvvisazione su piccole strutture drammaturgiche propedeutiche allo spettacolo vero e proprio. La fase finale ha previsto un lavoro sulla struttura drammaturgica.

Il lavoro finale ha riguardato la rappresentazione dei Cyrano de Bergerac di Rostard di Plauto - un’opera che parla di amore, di fedeltà alle proprie parole e di diversità, incarnata dal celebre protagonista. Nella fase finale, in cui si è curata la vera e propria “messa in scena” dei testi scelti, sono stati inseriti nella struttura propriamente recitativa anche gli altri elementi indispensabili per una realizzazione completa (elementi scenografici, costumi, trucco, riprese video e promozione pubblicitaria) assegnando i relativi compiti agli studenti non direttamente coinvolti nella recitazione. Per questa parte si sono instaurati rapporti collaborativi con gli insegnati dell’area artistica (professoresse Duchi, Lombardi, Vecchia e Cunja)

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