Il progetto architettonico, realizzato da Filippo della classe IV C nell’ambito delle lezioni della professoressa Ziliani, nasce da una simulazione progettuale che invita gli studenti a immaginare una struttura dedicata all’accoglienza di gruppi di studenti liceali e universitari impegnati in vacanze studio in un contesto montano.
L’ipotesi progettuale si colloca nel Comune di Ponte di Legno, località caratterizzata da un ambiente naturale di grande valore e da un clima favorevole, che negli anni l’ha resa un punto di riferimento per soggiorni di studio legati alle discipline scientifiche.
Il progetto propone una residenza per studenti organizzata su tre livelli, concepita per garantire allo stesso tempo autonomia agli ospiti e supervisione da parte dei docenti tutor. La struttura utilizza materiali come cemento armato, legno e corten, reinterpretando in chiave contemporanea il linguaggio architettonico delle tradizionali case di montagna. La composizione volumetrica integra anche un playground collocato sotto una copertura sorretta da pilastri e aperta verso l’esterno, soluzione pensata per alleggerire visivamente l’edificio e creare uno spazio dinamico dedicato alle attività degli ospiti.
Il piano terra è dedicato agli spazi comuni e di servizio. Qui trovano posto:
- un ristorante con cucina e accesso per il carico e scarico delle merci, pensato per offrire pasti sia agli studenti sia agli escursionisti di ritorno dalla montagna;
- un bar, collegato a una hall che funge anche da spazio di accoglienza;
- una sala conferenze, utilizzabile per incontri didattici o attività di carattere pubblico.
Il primo e il secondo piano ospitano gli alloggi degli studenti e dei tutor. Ogni piano prevede otto camere per gli studenti, con bagno condiviso tra due stanze, e quattro camere per i tutor dotate di bagno privato. L’accesso alle camere avviene tramite un ballatoio, soluzione che favorisce sia il controllo degli spazi sia la creazione di aree informali di incontro e socialità tra gli ospiti.
All’ultimo livello si trova un’area dedicata all’attività fisica, progettata come un playground panoramico. Lo spazio è circondato da una rete in lamiera microforata, pensata per risultare quasi invisibile da lontano e creare un effetto ottico che fa apparire la copertura come sospesa rispetto alla struttura.
Il lavoro è stato sviluppato seguendo le metodologie proprie dell’indirizzo di studi, attraverso diverse fasi di progettazione e rappresentazione:
- realizzazione di schizzi preliminari;
- planimetria generale;
- piante, prospetti e sezioni dell’edificio;
- viste prospettiche o assonometriche per la rappresentazione degli spazi;
- sviluppo di una relazione illustrativa del progetto.
Il progetto rappresenta un esempio di come gli studenti possano affrontare un tema architettonico reale, confrontandosi con aspetti funzionali, compositivi e contestuali, e sviluppando una proposta capace di dialogare con il paesaggio e con le esigenze di una comunità dedicata allo studio e alla condivisione.